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AFTER PARTY
IL75% degli uomini tra i 18 e ì 55
anni non si piace. Le vendite
di cosmetici crescono dei 6,4%. 1 laboratori progettano induttorì di
feromoni e nuove leve di energia
di Francesca Delogu
G
etting the girl, ovvero caccia alla ragazza: nel 2005 è stata questa,
secondo i guru americani di MarketResearch,com, la spinta più efficace
all'acquisto di cosmetici maschili. Attrarre, quindi: ecco il fuoco
dello shopping cosmetico maschile. Anche perché nel faraonico mercato
statunitense il compratore tipo ha tra i 12 e i 24 anni, viene definito
un "maschio urbanizzato", fa zapping da una marca all'altra e ha uno
stile di vita sfrenato e bruciante: così "il mattino dopo" arrancare
alla ricerca di un effetto sos e riparatore dopo nottate dissolute,
trascorse altalenando tra gli eccessi di fumo e dell'alcool, diventa una
necessità, Gli scaffali di farmacie, profumerie e department store
abbondano di contorno occhi drenanti, patch antirughe e dopobarba
lenitivi, alleati cosmetici che aiutano a ripristinare l'equilibrio
estetico e psicofisico. Che sia per questo o per il fatto che gli uomini
mediamente si sentono "brutti' e insicuri (secondo un sondaggio della
società di opinione Cirm il 75% dei maschi italiani tra i 18 e i 55 anni
non è soddisfatto della propria forma fisica), le aziende cosmetiche i
si stanno sempre più specializzando. Così le nuove ricerche di
laboratorio sono orientate verso la sintesi di sostanze energizzanti con
feromoni da inserire a piacere nell'idratante o nel deodorante e gli
studi valutano trattamenti sempre "di razza". 1 test serio condotti
infatti su un campione ad ampio spettro che spazia dagli
uomini ispanici a quelli afro-americani o asiatici, per rispondere con
soluzioni beauty "etnomodulabili". Sono calati anche gli ultimi tabù
sull'estetica maschile anche nelle aree mediterranee dove è radicata nei
cromosomi l'attitudine machista: la crescita dei settore uomo è
vertiginosa, lo dimostra il fatto che in quattro anni siano stati
lanciati in America più di mille prodotti cosmetici dedicati
esclusivamente a lui. E i dati Unipro (Unione italiana profumieri) sono
incoraggianti: contro una situazione generale nei consumi piuttosto
asfittica, nel 2003 le linee maschili hnno generato in Italia un giro
d'affari pari a 250 milioni di euro, con una crescita media pari al
6,4%. I numeri sono eloquenti: data la grande potenzialità di questo
mercato ancora in embrione, solo nel canale profumeria il volume di
vendite è stato di 110 milioni (+6,8%). E bestseller del mercato
nazionale sono stati i prodotti di trattamento (+53,4%), evoluzione
cosmetologica dei vecchi dopobarba Infiammanti": «La cosmetica maschile
ha cominciato a percorrere i primi passi proprio dagli after shave, un
tempo unici rimedi accettati dalla cultura dei maschio mediterraneo:
vent'anni fa erano soluzioni alcoliche che bruciavano, poi si sono
trasformati in emulsioni con lo scopo di lenire i piccoli traumi post
rasatura. Oggi siamo arrivati a veri e propri antirughe». spiega
Antonino Di Pietro, dermatologo. «E ora senza remore vengono acquistati
prodotti antiossidanti formulati ad hoc per la cute maschile, che
presenta maggiore porosità e produzione di sebo più forte ripeto ai
quella femminile. I prodotti per lui devono essere formulati con
un'5attenzione specifica all'obiettivo cosmetico: devono avere proprietà
lenitive, calmanti e idratanti, perché la rasatura crea delle micro
infissurazioni e bisogna ricompattare lo strato corneo. Evitando di
rendere la pelle lucida».
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